Corporate Entrepreneurship: l’innovazione diffusa per creare valore e competitività in azienda

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Corporate Entrepreneurship: l’innovazione diffusa per creare valore e competitività in azienda


I cambiamenti rapidi dei mercati, le trasformazioni indotte dagli shock sociali, ambientali ed economici e l’introduzione di nuove tecnologie esponenziali, pongono le aziende sotto un costante stress.
Questo ci ricorda la costante attualità della teoria darwiniana secondo cui a sopravvivere è colui che si evolve, e può evolvere solo chi si adatta. Ciò vale anche per le aziende, dove la questione non è se si possiede o meno la capacità di adattarsi ed evolvere, ma se questa capacità possa essere pianificata ed introdotta.
La leva dell’innovazione, in tale contesto, rappresenta ciò che abilita tale capacità. Infatti, innovare significa cogliere le opportunità che il mercato offre, ricombinando il proprio sistema di coerenze e riposizionando la propria vision attraverso una continua self-disruption, valorizzando flussi di conoscenze provenienti sia dall’interno sia dall’esterno dei confini aziendali.
Tali flussi sono la rappresentazione delle dinamiche del paradigma dell’open innovation che l’azienda deve assorbire e adottare. Chesbrough (2020) ha notato come, molto spesso, il paradigma dell’Open Innovation si riduce all’outsourcing della ricerca e sviluppo di innovazione. In tal modo, le aziende conseguono solo benefici temporanei, non cogliendo le sfumature legate alla capacità del paradigma di ridurre i costi, l’incertezza tecnologica e i rischi di mercato normalmente dettati dai processi di generazione di nuove soluzioni. A questo si aggiunge l’incapacità di attivare quella che secondo molti studi, tra cui il report di CB insight del 2018, rappresenta una delle due principali fonti di innovazione: i dipendenti.
Infatti, l’innovazione si caratterizza come un modello complesso di processi e persone che “sono” e “fanno” l’innovazione, percorrendo differenti strade in modo non lineare.
Serve, quindi, un modello che permetta di cogliere tutte le possibili declinazioni dell’open innovation, implementando processi di innovazione costruiti sulle persone ed in cui le persone stesse possono prestare il proprio contributo. In questi processi deve essere data attenzione alla popolazione dell’azienda stessa che adotta tali processi.

Si deve tener conto che apertura non genera flussi di conoscenza e innovazione a senso unico, bensì bidirezionali e possono essere distinti in:

  • Out-Out per la creazione di flussi che costituiscano ecosistemi di innovazione ex novo
  • Out-in in cui i flussi di innovazione e conoscenza procedono dall’esterno verso l’interno
  • In-out in cui i flussi di innovazione e conoscenza procedono dall’interno verso l’esterno, arrivando anche a generare spin-off o spin-out aziendali
  • In-In in cui la dimensione interna dell’innovazione lavora per innovare sé stessa

Queste ultime due declinazioni sono interessanti poiché, tra le varie possibilità, permettono di valorizzare la spinta imprenditoriale ed innovativa dei propri dipendenti. Un’attitudine particolarmente viva tra i dipendenti appartenenti alla generazione Y (Millennial Branding & American Express, 2013), che non può essere ignorata dall’azienda e che deve essere posta sotto l’osservazione di molti manager.

Serve sistematizzare la capacità di valorizzare questa attitudine imprenditoriale, ormai non più tanto latente, delle persone di un’azienda, canalizzandola verso la soddisfazione di specifici bisogni di business e di innovazione.

Nella nostra esperienza la risposta a quanto descritto risiede nella progettazione e realizzazione di programmi di Corporate Entrepreneurship. Secondo gli Osservatori Digitali (2019), fino ad oggi circa il 67% delle corporate italiane ha avviato programmi di imprenditorialità interna, a diversi livelli di profondità e portata. Il 20%, invece, ha intenzione di avviarli.

Dal nostro punto di vista, la Corporate Entrepreneurship è l’applicazione di approcci di innovazione diffusa, secondo metodologie snelle ed agili, per accedere all’intelligenza collettiva della popolazione aziendale, valorizzandone conoscenze e competenze tramite processi e strumenti che agevolano le interazioni, in ambienti favorevoli all’apprendimento e allo scambio delle idee.

Questo definisce un percorso per cui l’azienda avvia una trasformazione del dipendente in “entrepreneur”: l’attore del cambiamento e creatore di nuovi modelli di business auto-consistenti che possono essere lanciati sul mercato, nato da una nuova narrazione e visione per generare innovazione esponenziale.

Questo percorso di evoluzione permetterà di:

  • lavorare “con” le persone, in modo da creare reverberi positivi sulle performance, sul legame con l’azienda e sullo sviluppo della capacità adattiva ed evolutiva dell’azienda in modo pervasivo
  • concentrarsi sul consolidamento dell’innovazione come processo, strutturandola e sistematizzandola.
  • creare un ambiente, fisico e digitale, favorevole allo sviluppo di uno spirito imprenditoriale
  • vincere le sfide di mercato e conseguire un sempre crescente vantaggio competitivo.

In BIP abbiamo definito e progettato la nostra idea di programma corporate entrepreneurship, basata su uno specifico approccio e su una metodologia che mutua le logiche lean e delle Exponential Organization. Un programma che abbiamo avuto modo di testare con alcune Corporate e che si caratterizza per essere as a service, flessibile ed adattivo. Un programma che nasce da considerazioni strategiche, legate alla comprensione degli obiettivi e del fabbisogno di innovazione dell’azienda, per poi caratterizzarsi come fortemente operativo ed end2end, in grado, cioè, di assicurare soluzioni concrete e fattibili a problemi reali. La nostra idea di programma di corporate entrepreneurship si basa sull’unicitàdi un approccio end2end, sull’adozione di metodologie lean, sull’uso di strumenti made to measure e sull’introduzione di metodi di lavoro digitali e low touch. Seguendo questo approccio abbiamo sintetizzato tre fasi che permettono di passare dall’idea all’industrializzazione di un MVP, realizzando in pieno l’idea di innovation transfer.

Le tre fasi sono state definite come:

  • Engage in cui si progetta il programma, si definisce il perimetro di innovazione e si strutturano le attività di onboarding dei dipendenti
  • Manage in cui si lanciano e si coordinano le attività di idea generation e le challenge rivolte ai dipendenti
  • Find in cui si procede attraverso un percorso di incubazione economica e tecnica per tradurre le idee in MVP
Corporate-Entrepreneurship-BIP-modello
Corporate Entrepreneurship approccio BIP

Il percorso, strutturato in tal modo, permette di valutare l’inserimento di un ulteriore modulo di lavoro, attivabile on demand, in cui poter effettuare un matching tra la corporate e startup detentrici del know-how tecnologico necessario per accelerare i risultati del programma, qualora si intenda beneficiare di partnership con l’ecosistema esterno dell’innovazione.

Agendo come abilitatore della creazione di nuove entità imprenditoriali favoriamo l’interazione tra la corporate e la startup selezionata attraverso un percorso di co-design che parte dalla comune definizione dei requisiti necessari per portare il MVP prodotto dalla corporate entrepreneurship ad uno stadio di sviluppo successivo.

Oggi, il nostro approccio e la nostra metodologia di lavoro ci ha permesso di contribuire al raggiungimento di importanti outcome della corporate, che determinano il perché è importante avviare internamente un programma di corporate entrepreneurship:

  • Rafforzare e diffondere un nuovo approccio all’innovazione all’interno dell’azienda
  • Innalzare il livello di engagement delle persone
  • Trasferire strumenti e metodologie al fine di esplorare modelli di business innovativi e sperimentare nuove tecnologie
  • Intercettare nuove opportunità di business e ridurre il time to market attraverso la sperimentazione
  • Ridurre i costi di sviluppo e lancio di nuovi prodotti e servizi, puntando su soluzioni che abbiano maggiori possibilità di successo
  • Ridurre i market & technology risk
  • Valorizzare gli asset e il know-how latente presente in azienda
  • Utilizzare i trend tecnologici e l’intelligenza collettiva per innovare in azienda

Continua a leggere il nostro approccio per la creazione di valore con le persone, nel nuovo articolo: https://arsetinventio.com/news/2021/02/corporate-entrepreneurship-il-nostro-approccio-per-la-creazione-di-valore-con-le-persone/

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